venerdì 20 aprile - ScaryGrant DjSet - House Music


sabato 13 aprile - The Hutchinson

Locandina 13 aprile


venerdì 13 e sabato 14: 2 giorni a Stagno per dire NO all'offshore

No Offshore


http://www.offshorenograzie.it/
 


Sport sotto l'assedio - dal 31 marzo al 9 aprile in Palestina

Per seguire la carovana di Sport sotto l'assedio alla quale partecipano compagni e compagne dello Spazio antagonista Newroz e di Università Antagonista:

Freepalestine.noblogs.org
Associazione Jalla
Corto Circuito - Roma


Comune di Pisa: quello che le cifre non dicono

Leggiamo dall'articolo del Tirreno del 29 marzo che il Comune di Pisa si prodigherebbe nel campo del sostegno e assistenza alle categorie dell'”alta marginalità” o a rischio disagio spendendo anche cifre considerevoli.

La categoria sociologica che sottende questa definizione è di per sé discutibile perché creata ad hoc per tenere ai “margini” della società tutte e tutti coloro che non sono utili o produttivi. La “normalità” diventa solo la capacità di vendere la propria forza lavoro e la sanità in generale assomiglia sempre più ad una catena di montaggio dove “il pezzo” usurato viene sostituito per permettere un veloce rientro nel mondo del lavoro o, peggio ancora, la capacità lavorativa viene mantenuta tramite supporto “farmacologico” indipendentemente dal fatto che la somministrazione del farmaco possa essere precursore di nuova malattia. Ovviamente questo modello di sanità comporta dei costi molto elevati per i cittadini.
Per la cura di quelle malattie che non potranno mai riportare l’individuo ad essere produttivo, bisogna invece risparmiare al massimo, abbattendo, tanto per cominciare, il costo del lavoro. Ma se il paradigma di “normalità” è quello del soggetto “improduttivo”, sono sempre più i soggetti a rischio disagio tanto più quanto il lavoro si trasforma in precario e flessibile e l’accesso al lavoro presuppone  una continua e totale disponibilità alle esigenze dei datori di lavoro. Ecco che il numero degli assistiti aumenta sempre più, e con essi il lievitare dei costi.

Come lavoratori e lavoratrici impegnati in questo settore vorremmo innanzitutto chiarire che tutto ciò che riguarda il lavoro di cura e di assistenza è già da tempo stato appaltato al sistema delle cooperative con il solo scopo di abbassare il costo del lavoro, decurtando diritti e salari.
Ma è il sistema dell'assistenza domiciliare indiretta per i diversamente abili che dimostra di quanto possano essere lesi i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici.

Tramite il servizio territoriale della ASL, consociata del Comune nella cosiddetta “Società della Salute” duecento persone (218 per la precisione), ovvero gli educatori domiciliari, lavorano senza che del loro lavoro vi sia traccia: non hanno nessun contratto con l’ente che da parte sua si limita ad erogare un misero assegno mensile (si parla di 150-300 euro al mese) alla famiglia del portatore di handicap.
L'EDUCATORE (stiamo parlando di personale ovviamente qualificato, spesso si tratta di studenti della facoltà di scienze sociali) E' EQUIPARATO AD UN AUSILIO. Nonostante ciò il lavoro è monitorato dall'assistente sociale che se ne occupa e a cui arriva puntualmente una relazione.
Siamo oltre la soglia del lavoro nero, siamo ai lavoratori fantasma !!! Tutto questo per risparmiare e speculare su bisogni e necessità di categorie sentite e fatte sentire come più deboli!!!
 
Cobas cooperative e Educatori e educatrici domiciliari


sabato 7 aprile - Basskiaat soundsystem

Sabato 6 aprile dalle 23.30 Dancehall Raggae con Basskiaat soundsystem 
serata organizzata da Università Antagonista
 
Locandina 7 aprile 


venerdì 6 aprile - Elton Junk

Venerdì 6 aprile dalle 22.00 
ELTON JUNK
punk psychedelic experimental music
Elton Junk venerdì 6 aprile 
www.myspace.com/eltonjunk