LE NUOVE CATENE DELLA PSICHIATRIA - Venerdì 13 Giugno

VENERDI’ 13 giugno 2008
al polo didattico Carmignani (dietro Piazza dei Cavalieri a Pisa)

il collettivo antipsichiatrico a.artaud-pisa
il collettivo antipsichiatrico violetta van gogh-firenze


                  presentano

LE NUOVE CATENE DELLA PSICHIATRIA
A 30 anni dalla riforma psichiatrica


Mostra fotografica ex-manicomio di Volterra
Allestimento materiale informativo sulla 180

dalle ore 18:

"Una critica antipsichiatrica alla legge 180"
interverrà il Collettivo antipsichiatrico A.Artaud

"La legge 180 e l'esperienza del telefono Violetta"
interverrà il Collettivo antipsichiatrico Violetta Van Gogh

"Prima e dopo il 1978 30 anni di legge 180"
interverrà G. Antonucci

[a seguire dibattito]

ore 21: aperitivo e cena/buffet

dalle 21:30:

"Dispositivi e i meccanismi manicomiali nelle istituzioni psichiatriche di oggi"
interverrà N.Valentino

"La psichiatria nelle carceri e la situazione degli OPG"
interverrà S.Verde

[a seguire dibattito]

PER INFO:

www.artaudpisa.blogspot.com
www.artaudpisa.noblogs.org

www.violetta.noblogs.org


I dannati del lavoro - 13 e 14 marzo al Newroz a cura dI Bliz - precari autorganizzati

13 marzo
ORE 21: 30

proiezione di In questo mondo libero…
(Gran Bretagna, Italia, Germania, Spagna; 2007 REGIA: Ken Loach.)
L’ultima opera di Ken Loach, regista da sempre impegnato nel tentativo di dar voce al mondo degli oppressi, costituisce una riflessione su temi come il lavoro precario, il lavoro nero, l’immigrazione in cui sfruttatori e sfruttati non sono che pedine all’interno di un sistema spietato e criminale che rende i loro ruoli intercambiabili.


14 marzo
ORE 18:00

RENATO CURCIO (ricercatore presso la cooperativa Sensibili alle foglie) presenta "I dannati del lavoro" (Sensibili alle foglie, 2007)
I migranti fanno parte di quelle moltitudini di esclusi che Frantz Fanon definì i ‘dannati della terra’ e che in quest’epoca sono i nuovi ‘dannati del lavoro’. Questa ricerca, svolta con lavoratrici e lavoratori migranti, mette in luce le discriminazioni che i migranti subiscono nel mondo del lavoro, i dispositivi del razzismo culturale e quelli delle leggi che regolano il ‘circuito di Schengen’. E mette in dubbio le ‘certezze’ sulla nostra ‘identità europea’ e le pigre complicità intellettuali con cui le accogliamo senza neppure accorgerci di diventare così sempre più stranieri a noi stessi.

ORE 20:30
aperitivo musicato

DALLE 23:00 in poi:
Gabry H & Lady Gajola funk&soul&jazz
Dr. Fitz (Megatron Sound)
Dolo (Subbaddiction Crew)

  Locandina 13 e 14 marzo

  


Venerdì 29 Febbraio ore 19.00 - incontro con Julen Arzuaga responsabile di BEHATOKIA

 

BEHATOKIA è l'osservatorio Basco dei Diritti Umani di Euskal Herria. Le forze che convergono all'interno di BEHATOKIA sono: TAT (Gruppo Contro la Tortura), ETXERAT (Associazione dei Familiari delle Persone Represse Politicamente), ESKUBIDEAK (Associazione dei Procuratori Legali Baschi) e GURASOAK (Associazione dei Genitori delle Giovani Vittime della Repressione).
L'obiettivo di questi gruppi è quello di avviare un centro di intercomunicazione con organismi internazionali, organizzazioni non-governative e gruppi che operano per la difesa dei Diritti Umani, per rilevare le violazioni di questi diritti e inoltre di diffondere informazioni riguardanti la violazione dei diritti fondamentali da parte delle istituzioni.

EuskalHerria 

Per maggiori informazioni: http://www.behatokia.info/aurkezpenaIT.php

A seguire...cena sociale. Partecipate!

 

 


Uno stupro è uno stupro. E non ha nazione. No al sessimo. No al razzismo.

Una giovane donna e’ stata stuprata a Pisa.
Ancora una volta e’ stato perpetrato un atto di dominio e sopraffazione.
Ma le donne denunciano da sempre le continue violenze e gli assassini che avvengono in contesti familiari da parte di padri, fidanzati, mariti, ex e conoscenti. E' una storia senza fine.
Il rapporto Eures-Ansa 2005, “L'omicidio volontario in Italia” e l'indagine Istat 2007 dicono che un omicidio su quattro avviene in casa; sette volte su dieci la vittima è una donna; più di un terzo delle donne fra i 16 e i 70 anni ha subito violenza fisica o sessuale nel corso della propria vita, e il responsabile di aggressione fisica o stupro è sette volte su dieci il marito o il compagno.
La violenza contro le donne non puo’ e non deve essere ricondotta, come si sostiene da più parti, a un problema di sicurezza delle città o di ordine pubblico: la violenza maschile non conosce differenze di classe, nazionalità, cultura.
La violenza contro le donne non è un retaggio bestiale di “culture altre”, ma cresce e fiorisce nella nostra, ogni giorno, nella costruzione e nella moltiplicazione di un modello femminile che privilegia l'aspetto fisico e la disponibilità sessuale spacciandoli come conquista.
Se questi sono i fatti, cosa sta succedendo?
Succede che è più facile agitare uno spauracchio collettivo (oggi i rumeni, ieri i musulmani, prima ancora gli albanesi) piuttosto che impegnarsi nelle vere cause del panico e dell'insicurezza sociali causati dai processi di globalizzazione. Succede che sotto il tappeto dell'equazione rumeni-delinquenza si nasconde la polvere dello sfruttamento feroce del popolo rumeno. Sfruttamento nei cantieri, dove ogni giorno un operaio rumeno è vittima di un omicidio bianco. Sfruttamento sulle strade, dove trentamila donne rumene costrette a prostituirsi, metà delle quali minorenni, sono cedute dalla malavita organizzata a italianissimi clienti (ogni anno nove milioni di uomini italiani comprano un coito da schiave straniere, forma di violenza sessuale che è sotto gli occhi di tutti ma pochi vogliono vedere). Sfruttamento in Romania, dove imprenditori italiani - dopo aver "delocalizzato" e creato disoccupazione in Italia - pagano salari da fame ai lavoratori. Succede che si sta sperimentando la costruzione del nemico assoluto, come con ebrei e rom sotto il nazi-fascismo.
Fa specie quindi che, pronti a fomentare il clima della criminalizzazione di massa, formazioni di destra scendano in campo a “difendere le donne”.
Quelle formazioni hanno nel loro Dna politico l’idea di una rigida distinzione dei ruoli all’interno della società alla donna dovrebbe competere solo lo spazio domestico e la funzionalità riproduttiva. Quelle formazioni hanno al loro attivo attacchi ai diritti conquistati dale donne come quello all’aborto.
Delitti individuali non giustificano castighi collettivi. Essere rumeni o rom non è una forma di "concorso morale”.

UNO STUPRO E’ UNO STUPRO.
NIENTE PUO’ RENDERLO PIU’ ODIOSO.


SPAZIO ANTAGONISTA NEWROZ
UNIVERSITA’ ANTAGONISTA
COLLETTIVO AULA R


Sabato 20 al Newroz

locandina 20/10


le mani su pisa


sabato 3 marzo: Bologna - manifestazione nazionale contro i CPT

Pisa - appuntamento per andare a Bologna in Piazza della Stazione alle ore 10. 

 (Continua)


venerdì 23 febbraio

venerdì 23 febbraio
sapori, profumi, suoni del Maghreb...
ore 21e00 cena tunisina
a seguire serata musicale


 


Serata Electro

Venerdì 16 Febbraio
Ore 23:00
An experimental Night with
Jetto and 0-Hertz dj's
Electronic sound

 

E sabato mattina di buon'ora tutti a Vicenza!


Presentazione dell'ultimo libro di Prospero Gallinari

Sabato 27/01/2007
Presso lo Spazio Antagonista Newroz - Via Garibaldi 72 - Pisa
Presentazione, a cura di Gerardina Colotti, di:
"Un contadino nella metropoli"
Di Prospero Gallinari
L'autore interverrà telefonicamente.

Programma serata:

Ore 17e30 - Proiezione di una videointervista a Prospero Gallinari
Ore 19.00 - Presentazione del libro
Ore 20e30 - Cena Sociale
Ore 22e30 . Festa con "I Vitelloni" Selezione musicale '70-'80 from Livorno