Acoustic fest - Venerdì 18 Luglio al Newroz

Spazio Antagonista Newroz - Pisa
VENERDI’ 13 giugno 2008
al polo didattico Carmignani (dietro Piazza dei Cavalieri a Pisa)
il collettivo antipsichiatrico a.artaud-pisa
il collettivo antipsichiatrico violetta van gogh-firenze
presentano
Mostra fotografica ex-manicomio di Volterra
Allestimento materiale informativo sulla 180
dalle ore 18:
"Una critica antipsichiatrica alla legge 180"
interverrà il Collettivo antipsichiatrico A.Artaud
"La legge 180 e l'esperienza del telefono Violetta"
interverrà il Collettivo antipsichiatrico Violetta Van Gogh
"Prima e dopo il 1978 30 anni di legge 180"
interverrà G. Antonucci
[a seguire dibattito]
ore 21: aperitivo e cena/buffet
dalle 21:30:
"Dispositivi e i meccanismi manicomiali nelle istituzioni psichiatriche di oggi"
interverrà N.Valentino
"La psichiatria nelle carceri e la situazione degli OPG"
interverrà S.Verde
[a seguire dibattito]
PER INFO:
www.artaudpisa.blogspot.com
www.artaudpisa.noblogs.org
www.violetta.noblogs.org
Giovedì 15 maggio alle 21:15 presso lo Spazio Antagonista Newroz di Pisa (Via Garibaldi, 72) si terrà la presentazione del libro "IL RADICALISMO ISLAMICO. Hizbollah, da movimento rivoluzionario a partito politico" (Ed. Clandestine), alla presenza dell'autore Stefano Mauro e di un esponente dell'Associazione palestinese "Wael Zuaiter".
L'iniziativa è volutamente organizzata il 15 maggio per ricordare che 60 anni fa aveva inizio la NAKBA palestinese: infatti, Il 15 maggio 1948, data dell'autoproclamazione dello Stato di Israele le truppe sioniste israeliane iniziarono l'espulsione di 850.000 palestinesi dalla loro terra e la distruzione di oltre 500 villaggi.
Piaccia o meno, Hezbollah non è un semplice megafono di Tehran, come vorrebbero certi analisti occidentali, ma un movimento islamo-nazionale a vocazione sociale, dice Stefano Mauro nel volume "Il radicalismo islamico".
Mettere sullo stesso piano chiunque non accetti lo status quo delle ccupazioni israeliane del '67 - che si tratti dei territori palestinesi della West Bank, o delle fattorie di Sheba e
delle alture di Kfar Shuba in ibano, o del Golan in Siria - e cavarsela con la categoria di "terrorismo" serve solo alla grancassa mediatica della "guerra preventiva". Il suo libro- un agile compendio che si propone come "ponte fra le culture",
spiega le differenze storico politiche tra sunniti e sciiti e le loro diverse
diramazioni. «Certamente - scriveva Stefano Chiarini nella prefazione a
questi cambiamenti dei movimenti islamo-nazionalisti non sono privi di
contraddizioni, ma sembra proprio che il loro essere, da una parte,
baluardo contro al Qaeda e, dall'altra, avversari di una pax israelo-americana, ne stia facendo i protagonisti della scena mediorientale. Durante la serata verrà distribuito materiale informativo ull'anniversario della NAKBA, la catastrofe palestinese.
Promuovono l'iniziativa:
Spazio Antagonista Newroz, Associazione culturale marxista Politica e Classe, Rete dei
Comunisti.
Sabato 26 aprile
Ricordando Letizia Pantani
Con la Palestina nel cuore
ore 19:30 - Incontro con Naima Zeedan, rappresentante dell’Unione dei Comitati delle donne palestinesi
dalle 23:00 serata con Rozza&Lucia: il ricavato sarà devoluto all'asilo Abu Kesh in Palestina dedicato a Letizia
Incontro con Naima Zeedan, rappresentante dell’Unione dei Comitati delle donne palestinesi
Sabato 26 aprile alle 19:30 presso lo Spazio Antagonista Newroz di Pisa (Via Garibaldi 72) si terrà un incontro con Naima Zeedan, rappresentante dell’Unione dei Comitati delle donne palestinesi (UPWC), organizzazione palestinese impegnata nella lotta contro ogni forma di discriminazione e per il miglioramento della condizione femminile. L’UPWC gestisce cooperative di lavoro, asili, progetti di educazione e corsi di formazione in tutta la Palestina. Tra i progetti più importanti l’Unione coordina 23 asili in Cisgiordania e Gaza e 12 centri per la tutela delle donne.
L’Unione dei Comitati delle donne palestinesi interagisce con i bisogni basilari della comunità, con la finalità di offrire e garantire un servizio di prima necessità e di sostanziale importanza per la popolazione al fine di innescare un processo virtuoso di sviluppo e di miglioramento volto al rispetto dei principi laici e democratici.
Questa organizzazione da tempo collabora attivamente con l’associazione “Ghassan Kanafani onlus” di Lucca, impegnata nel Progetto “Adotta un asilo in Palestina”. Il Progetto degli asili è nato nel 1984 per coprire un vuoto ancora oggi esistente: né Israele prima né l’Autorità nazionale palestinese poi hanno garantito un servizio educativo prescolare. Per questo le donne hanno autonomamente organizzato asili nido e scuole materne rispondendo a un bisogno che vivono in prima persona. Oggi, a causa della grave crisi economica queste strutture rischiano di chiudere o di non riuscire a portare avanti i propri programmi educativi. L’importanza di questo progetto è quella di adoperarsi per tutelare i diritti dei bambini, come il diritto all’istruzione, al gioco e alla socializzazione. Gli asili costituiscono un’opportunità formativa e di sviluppo peculiare per la nuova generazione palestinese.
L’ottica laica e democratica, che rappresenta il valore fondante degli asili Ghassan Kanafani, caratterizza il metodo educativo e la qualità dell’intervento psicopedagogico del progetto.
Il legame che unisce questa associazione con l’Unione delle donne palestinesi è un filo che è diventato più forte e visibile a inizio anno, quando un nuovo asilo della rete “Ghassan Kanafani”, aperto nel villaggio di Abu Kash in Cisgiordania a nord-ovest di Ramallah, è stato dedicato a Letizia Pantani, prematuramente scomparsa nello scorso autunno. La notizia è stata comunicata dalle donne palestinesi con le quali l’associazione è in contatto da anni. Un contatto che è frutto anche dell’impegno che Letizia ha messo, negli anni intensi della sua breve vita, nella solidarietà alla lotta dei Palestinesi.
Le donne dell’UPWC hanno voluto ricordare, con affetto, l’impegno di Letizia a fianco del popolo palestinese e della sua resistenza quotidiana.
All’incontro parteciperà anche la delegazione pisana dell’associazione “Sport sotto l’assedio” di ritorno dalla Palestina. La serata proseguirà con cena e dj set il cui ricavato sarà interamente devoluto all’asilo di Abu Kash dedicato a Letizia.
L’incontro è promosso dallo Spazio Antagonista Newroz, dall’associazione “Ghassan Kanafani onlus” di Lucca, dal Circolo Arci Agorà, dalla Confederazione COBAS e dalla Rete dei Comunisti di Pisa.
Chi volesse avere più infomazioni sul progetto “Adotta un asilo in Palestina” può rivolgersi all’associazione Ghassan Kanafani onlus di Lucca (palestinalucca@yahoo.it), mentre chi volesse sostenere l’Asilo dedicato a Letizia è possibile utilizzare il conto corrente banco posta n° 21653662, specificando causale “Asilo Letizia Pantani”.
Lo Spazio sociale antagonista NEWROZ di Pisa ospiterà dal 18 al 24 aprile la mostra "American Hardcore Flyers". Unica occasione Toscana per vedere questa mostra, organizzata dalla casa editrice ShaKe di Milano, che comprende oltre 130 pannelli con i manifesti originali dei concerti dei più importanti gruppi hardcore.
L’inaugurazione della mostra si terrà venerdì 18 aprile alle 18:00, mentre sabato 19 aprile è prevista la presentazione del libro "American Punk Hardcore. Una storia tribale” di Steven Blush e del documentario "American Hardcore. La storia del punk americano 1980-1986 " di Paul Rachman. Con una feroce colonna sonora e introvabili filmati inediti questo documentario è il racconto definitivo per i fan del genere e per tutti i curiosi della scena punk statunitense. Un fenomeno esplosivo che ha influenzato il grunge, il metalcore arrivando a gruppi come Red Hot Chili Peppers, Nirvana, Beastie Boys.
La serata di sabato 19 aprile proseguirà con Frontiera (Ex Kina) e Senza sterzo in concerto.
La mostra sarà visibile ogni giorno dalle 18:00 alle 24:00 presso lo Spazio Antagonista Newroz di Pisa, in Via Garibaldi 72. Ogni sera Dj set punk e proiezioni video. La mostra si chiuderà giovedì 24 aprile con un aperitivo musicale punk.
La scelta di organizzare tale evento a Pisa è dettata dal riconosimento di questa città quale luogo simbolico di una memoria collettiva che ha visto, nei bui anni '80, irrompere un forte movimento di rottura culturale che con l’esperienza del Victor Charlie ha raggiunto il suo massimo momento di espressione.
In quei terribili anni '80, in cui la feroce repressione politica ha cercato di annullare ogni forma di antagonismo e di lotta sociale, parte di quella generazione "da cancellare", riconquistò spazi sociali e abitativi, creando luoghi e pratiche di controcultura, imponendo nuovi linguaggi espressivi, praticando forme di autogestione e autoproduzione, sottraendosi alla mercificazione e all'omologazione. Pisa, da piccola città di provincia, è diventata così una fucina di proposte musicali e culturali, di uno stile di vita che poneva al suo centro l'autodeterminazione, il boicottaggio attivo contro la mercificazione delle esistenze, la resistenza "creativa" all'inesorabile omologazione culturale e sociale. A Pisa in quei brevi, intensissimi anni, hanno suonato le più significative bands hard-core italiane, americane ed europee della scena underground internazionale, diventando crocevia di migliaia di persone. Ricordiamo ancora i pullman che dal sud arrivavano nella nostra città per assistere ai concerti. Lo Spazio antagonista Newroz di Pisa, oggi, propone questa iniziativa per riaffermare il ruolo dirompente che la scena hard-core ha avuto ed ha nella costruzione di un movimento totalmente autogestito e indipendente dalle multinazionali della comunicazione e del consumo. E per ribadire che questa e' l'unica strada percorribile per liberarsi dalle gabbie del mercato.
CINEFORUM ANTIPSICHIATRICO ITINERANTE
una rassegna cinematografica contro la psichiatrica
in diversi spazi e realtà nella città di Pisa
mercoledì 19 marzo
c/o lo Spazio Antagonista NEWROZ
via Garibaldi 72
buffet aperitivo ore 20
film ore 21:30
Morgan matto da legare
di K.Reisz (1966)
mercoledì 26 marzo
c/o Spazio Sociale REBELDIA
via Battisti 51
ore 21:30
Family life
di K.Loach (1971)
giovedì 3 aprile
c/o l'Aula Magna della Facoltà di Scienze Politiche
via Serafini 2
buffet aperitivo ore 20
film ore 21:30
Psichiatria industria di morte
mercoledì 9 aprile
c/o il Circolo Arci Unità al CEP
via Boccherini 14
buffet ore 20
film ore 21:30
requiem for a dream
di D.Aronofsky (2000)
13 marzo
ORE 21: 30
proiezione di In questo mondo libero…
(Gran Bretagna, Italia, Germania, Spagna; 2007 REGIA: Ken Loach.)
L’ultima opera di Ken Loach, regista da sempre impegnato nel tentativo di dar voce al mondo degli oppressi, costituisce una riflessione su temi come il lavoro precario, il lavoro nero, l’immigrazione in cui sfruttatori e sfruttati non sono che pedine all’interno di un sistema spietato e criminale che rende i loro ruoli intercambiabili.
14 marzo
ORE 18:00
RENATO CURCIO (ricercatore presso la cooperativa Sensibili alle foglie) presenta "I dannati del lavoro" (Sensibili alle foglie, 2007)
I migranti fanno parte di quelle moltitudini di esclusi che Frantz Fanon definì i ‘dannati della terra’ e che in quest’epoca sono i nuovi ‘dannati del lavoro’. Questa ricerca, svolta con lavoratrici e lavoratori migranti, mette in luce le discriminazioni che i migranti subiscono nel mondo del lavoro, i dispositivi del razzismo culturale e quelli delle leggi che regolano il ‘circuito di Schengen’. E mette in dubbio le ‘certezze’ sulla nostra ‘identità europea’ e le pigre complicità intellettuali con cui le accogliamo senza neppure accorgerci di diventare così sempre più stranieri a noi stessi.
ORE 20:30
aperitivo musicato
DALLE 23:00 in poi:
Gabry H & Lady Gajola funk&soul&jazz
Dr. Fitz (Megatron Sound)
Dolo (Subbaddiction Crew)
BEHATOKIA è l'osservatorio Basco dei Diritti Umani di Euskal Herria. Le forze che convergono all'interno di BEHATOKIA sono: TAT (Gruppo Contro la Tortura), ETXERAT (Associazione dei Familiari delle Persone Represse Politicamente), ESKUBIDEAK (Associazione dei Procuratori Legali Baschi) e GURASOAK (Associazione dei Genitori delle Giovani Vittime della Repressione).
L'obiettivo di questi gruppi è quello di avviare un centro di intercomunicazione con organismi internazionali, organizzazioni non-governative e gruppi che operano per la difesa dei Diritti Umani, per rilevare le violazioni di questi diritti e inoltre di diffondere informazioni riguardanti la violazione dei diritti fondamentali da parte delle istituzioni.
Per maggiori informazioni: http://www.behatokia.info/aurkezpenaIT.php
A seguire...cena sociale. Partecipate!
SABATO 23 FEBBRAIO - REBELDIA
Serata dei Comitati contro il rigassificatore offshore
e Non bruciamoci Pisa
Perché inceneritori e rigassificatori non sono
necessari
ma servono solo a fare affari sporchi!
Perché esistono le alternative: RIFIUTI ZERO ed
ENERGIE RINNOVABILI!
Inceneritori e rigassificatori, né qui, né altrove!
*ORE 19:00
APERITIVO MUSICALE
*ORE 22:00
“PATTUMI STELLARI”
Spettacolo teatrale a cura del Gruppo NONOSOLOGELLO
*Dalle 23:00
DJ THUNDERPUSSYCAT & DJ GAIOLA
Trash-Rock-Funky
+ materiale informativo e videoproiezioni
SENZA LA GENTE NON SI DECIDE NIENTE!
Non delegare, partecipa ai Comitati!
nooffshorepisa@yahoo.it
nonbruciamocipisa@yahoo.it
Una giovane donna e’ stata stuprata a Pisa.
Ancora una volta e’ stato perpetrato un atto di dominio e sopraffazione.
Ma le donne denunciano da sempre le continue violenze e gli assassini che avvengono in contesti familiari da parte di padri, fidanzati, mariti, ex e conoscenti. E' una storia senza fine.
Il rapporto Eures-Ansa 2005, “L'omicidio volontario in Italia” e l'indagine Istat 2007 dicono che un omicidio su quattro avviene in casa; sette volte su dieci la vittima è una donna; più di un terzo delle donne fra i 16 e i 70 anni ha subito violenza fisica o sessuale nel corso della propria vita, e il responsabile di aggressione fisica o stupro è sette volte su dieci il marito o il compagno.
La violenza contro le donne non puo’ e non deve essere ricondotta, come si sostiene da più parti, a un problema di sicurezza delle città o di ordine pubblico: la violenza maschile non conosce differenze di classe, nazionalità, cultura.
La violenza contro le donne non è un retaggio bestiale di “culture altre”, ma cresce e fiorisce nella nostra, ogni giorno, nella costruzione e nella moltiplicazione di un modello femminile che privilegia l'aspetto fisico e la disponibilità sessuale spacciandoli come conquista.
Se questi sono i fatti, cosa sta succedendo?
Succede che è più facile agitare uno spauracchio collettivo (oggi i rumeni, ieri i musulmani, prima ancora gli albanesi) piuttosto che impegnarsi nelle vere cause del panico e dell'insicurezza sociali causati dai processi di globalizzazione. Succede che sotto il tappeto dell'equazione rumeni-delinquenza si nasconde la polvere dello sfruttamento feroce del popolo rumeno. Sfruttamento nei cantieri, dove ogni giorno un operaio rumeno è vittima di un omicidio bianco. Sfruttamento sulle strade, dove trentamila donne rumene costrette a prostituirsi, metà delle quali minorenni, sono cedute dalla malavita organizzata a italianissimi clienti (ogni anno nove milioni di uomini italiani comprano un coito da schiave straniere, forma di violenza sessuale che è sotto gli occhi di tutti ma pochi vogliono vedere). Sfruttamento in Romania, dove imprenditori italiani - dopo aver "delocalizzato" e creato disoccupazione in Italia - pagano salari da fame ai lavoratori. Succede che si sta sperimentando la costruzione del nemico assoluto, come con ebrei e rom sotto il nazi-fascismo.
Fa specie quindi che, pronti a fomentare il clima della criminalizzazione di massa, formazioni di destra scendano in campo a “difendere le donne”.
Quelle formazioni hanno nel loro Dna politico l’idea di una rigida distinzione dei ruoli all’interno della società alla donna dovrebbe competere solo lo spazio domestico e la funzionalità riproduttiva. Quelle formazioni hanno al loro attivo attacchi ai diritti conquistati dale donne come quello all’aborto.
Delitti individuali non giustificano castighi collettivi. Essere rumeni o rom non è una forma di "concorso morale”.
UNO STUPRO E’ UNO STUPRO.
NIENTE PUO’ RENDERLO PIU’ ODIOSO.
SPAZIO ANTAGONISTA NEWROZ
UNIVERSITA’ ANTAGONISTA
COLLETTIVO AULA R