CENTINAIA DI STUDENTI MEDI IN PIAZZA A PISA

  • Marzo 12, 2010 2:44 pm

"Riappropriamoci delle scuole-tempi, spazi, saperi": questo lo striscione di apertura del corteo degli studenti medi pisani.

Circa duecento studenti e studentesse delle scuole superiori sono scesi in piazza questa mattina a Pisa, per ribadire ancora una volta la loro contrarietà alla Riforma Gelmini e alla proposta di legge Aprea.

Il corteo ha attraversato la città, bloccando una delle principali arterie stradali che dalla periferia porta verso il centro, i manifestanti hanno poi sfilato sui lungarni arrivando fin sotto il palazzo del comune.

A questo punto gli studenti e le studentesse, in maniera compatta e determinata, hanno deciso di percorrere un tratto non autorizzato per raggiungere ancora una volta il provveditorato, trovandolo militarizzato. Dal corteo si sono alzati moltissimi cori sia contro le forze dell’ordine sia contro le istituzioni scolastiche, che ancora una volta si sono asserragliate nei loro palazzi protetti da carabinieri e polizia.A fine corteo si è svolta una partecipata assemblea di studenti medi di diverse scuole, dalla quale è emersa in maniera forte la volontà di continuare a lottare.

E’ emersa inoltre, la voglia di formare una nuova soggettività che prenda corpo dai percorsi che si sono dati fino ad oggi: gli scioperi selvaggi, il corteo del 19 febbraio (durante il quale sono stati attaccati il provveditorato e la sede di Confindustria), le occupazioni e le autogestioni di questi ultimi giorni e il corteo di stamattina. L’assemblea ha ribadito la volontà di continuare nelle mobilitazioni, sottolineando la centralità del provveditorato come obiettivo da colpire ed esprimendo la volontà di attraversare la giornata della riappropriazione del 27 marzo, lanciata a livello nazionale dalla due giorni bolognese.

Di seguito il comunicato degli studenti medi:

Venerdì 12 marzo, in parallelo allo sciopero indetto dai cobas, noi studenti e studentesse di Pisa abbiamo dato vita ad un corteo cittadino che ancora una volta ha vinto contro il mal tempo e lo sciopero dei mezzi pubblici. Il ritrovo era fissato alle 8:30 presso il complesso C. Marchesi: la manifestazione ha percorso le vie principali della città ed un ultimo tratto non autorizzato fino a raggiungere il provveditorato (punto focale della manifestazione del 19 febbraio) e dove ci siamo trovati di fronte, a difesa della struttura, un largo dispiegamento di forze di polizia in tenuta antisommossa.

Corteo determinato, nel quale ancora una volta ribadiamo il nostro NO alla riforma.
Al termine della mattinata abbiamo svolto un’assemblea di diverse scuole superiori: dopo aver effettuato un riassunto della mattinata è sorta, ancora una volta, l’esigenza di creare un collettivo interscuola che metta in campo percorsi di lotta sempre più autonomi dalle logiche della rappresentanza e sempre più radicali e conflittuali.

RIAPPROPRIAMOCI DELLE NOSTRE SCUOLE!

La lotta è solo all’inizio..

Studenti Medi di Pisa in lotta