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Conclusa la sesta edizione di “Ora basta!”

  • Settembre 25, 2011 9:26 am

Pisa – Si è conclusa ieri sera la sesta edizione di “Ora basta!”, la due giorni di iniziative e concerti organizzata ogni anno dagli antagonisti pisani e dai gruppi della Curva Nord del Pisa per ricordare Andrea, compagno e amico scomparso nel 2006.

Da sei anni, con questa ed altre iniziative, si sostiene e si finanzia l’ospedale di Al-Mazra’a ash-Scharqiya, nei territori occupati palestinesi; l’ospedale è gestito dall’Healt Work Committees (Comitati della salute palestinesi). I Comitati della salute si occupano sia di cure mediche e di prima emergenza, sia di diritto alla salute e di lotta per la dignità e l’autodeterminazione.

Andrea, detto Sciascià, ha sempre sostenuto la lotta del popolo palestinese; la scelta di portare avanti questo progetto è un modo per tenere viva la sua memoria e per dare un sostegno concreto alla resistenza quotidiana in quei territori contro l’occupazione sionista.

Prendetevi anche queste! Lancio di monetine su “Futuro e Libertà”

  • Settembre 18, 2011 2:41 pm

Pisa – Un centinaio di persone, ieri pomeriggio, ha contestato la prima festa futurista del partito “Futuro e Libertà”, giunta al secondo ed ultimo giorno di dibattiti in Logge dei banchi, la piazza del Comune.

“Fututro e Libertà”, partito in cui si sono riciclati i responsabili ed i sostenitori di alcune delle leggi più vergognose del nostro paese, ha organizzato questa due giorni,“nella speranza che questo appuntamento possa essere uno spunto per quanti, allontanatisi dalla politica, possano ritrovare la passione e lo spirito perso”.

Quest’iniziativa ha visto partecipare esponenti di spicco del partito come Bocchino e Granata, ma anche membri delle segreterie locali e regionali di Pd e di Sel, specie nell’incontro di venerdì pomeriggio, sul tema delle alleanze necessarie per costruire l’alternativa nel post-Berlusconi. Alternativa che puzza di già visto e di continuità con la volontà politica di scaricare sulla gente il costo della crisi, nascosti dietro una presunta unità nazionale.